Lavori artistici

In queste pagine (ancora incomplete) del mio sito stiamo raccogliendo i lavori artistici delle nostre prime tre figlie, fatti da loro fra i 4 e gli 11 anni.
Si tratta di sei diversi tipi di “lavori” che vengono presentati qui, ciascuno con una mia introduzione:

Storie disegnate - Storie inventate - Disegni liberi

Cartelloni mensili - Giornalini - Teatro figurato

L’idea di proporre alle bambine queste attività (disegni, ascolto di storie e poesie, scrittura creativa, cartelloni con disegni per i compleanni ecc.) è nata dalla mia passione per la pedagogia e per la didattica sviluppata attraverso il lavoro artistico.

Da piccola avevo frequentato la Scuola steineriana - sorta a Milano all’inizio degli anni ‘50 - per soli tre anni: un anno di asilo, prima e seconda elementare.
L’atmosfera, il mondo di colori e di musica, le attività artistiche vissute in quei tre anni, sono state un’esperienza fondamentale che evidentemente aveva lasciato in me una grande risonanza, tanto da desiderare di trasmetterla poi alle nostre bambine.

L’altra fonte che mi ha ispirato è stata l’esperienza del maestro elementare Mario Lodi - raccontata nei suoi libri - che con Andrea, mio marito, abbiamo conosciuto e approfondito in quegli anni, apprezzandola moltissimo.

Sono stati per me anni appassionanti.
Ho fatto la mamma a tempo pieno e mi ricordo che avevo scelto di saltare alcuni lavori domestici - come stirare per esempio - per avere il tempo di dedicarmi a queste attività con le bambine al pomeriggio e d’estate nei giorni di vacanza.
I disegni sono quanto mai vivi ed è una cosa sorprendente se si pensa che io non so disegnare, e non ho mai dato loro consigli su come fare il disegno di una storia, o di un loro racconto autobiografico, o di un’osservazione della natura.
Ho solo scelto di offrire loro matite colorate e pastelli e tavolette a cera, come si usa nelle scuole steineriane.

In quegli anni avevo conservato tutti i lavori delle bambine e adesso è venuto il desiderio di valorizzarli, raccogliendoli in una sorta di “catalogo”, come si farebbe per una mostra, per poterli offrire anche ad altri.